In particolare l’uso delle tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione nella
didattica rende possibile nuove forme di apprendimento individuali e collettive
miste, caratterizzate cioè dallo svolgimento delle attività parte in aula secondo
il metodo tradizionale e parte a distanza, attraverso sistemi di video conferenze,
chat, forum, applicazioni multimediali.
Fondamentale ai fini di questo nuovo modello didattico è il ruolo che ha assunto
Internet come luogo di forme di relazione innovative e di creazione di comunità
virtuali.
In base a tutto questo nel definire il modello didattico si è tenuto conto anche
del valore:
- dell'accessibilità diffusa, essenziale per consentire a tutti l’accesso alle nuove
modalità di apprendimento, abbattere le distanze, consentire la gestione
dell’apprendimento in tempi e secondo ritmi personali, superare barriere di
natura fisica e psicologica;
- delle comunità di apprendimento dove si sviluppa in gran parte l’acquisizione
delle conoscenze collettive e delle capacità relazionali.
Il modello didattico prevede due forme di apprendimento:
- Apprendimento individuale: le attività sono principalmente erogate on line
attraverso applicazioni di e-learning e video lezioni. Si è ritenuto utile
sviluppare moduli da fruire in autonomia, secondo tempi e ritmi personali,
anche se all’interno di un programma generale.
Questi moduli sfrutteranno le potenzialità offerte dalle tecnologie multimediali
(audio, video, simulazioni) e dall’interattività, necessarie per un apprendimento
ricco ed efficace.
- Apprendimento collettivo: deriva in gran parte dalla creazione di comunità nelle
quali si svolgono attività di collaborazione sia on line (comunità virtuali) sia in
presenza (laboratori, workshop). Le conoscenze sono generate da più soggetti per
una visione comune - conoscenze collettive - e sempre più per conoscenze
multiple e differenziate da condividere in un confronto dialettico e costruttivo,
vale a dire conoscenze connettive.
Oltre alle modalità tradizionali e on line di accesso alle conoscenze, il progetto UniSofia ne prevede anche una esplorativa e interattiva attraverso lo sviluppo di ambienti 3D denominati Mondi virtuali (o Mondi Attivi).