- 6 - 8 novembre, Cagliari: Convegni internazionali per approfondire le figure di Angioy, Asproni e Spano
Tre importanti convegni internazionali di studi con relatori di altissimo livello. La Regione Sardegna prosegue con un intenso calendario, nel mese di novembre, le celebrazioni di tre fra i suoi uomini più illustri. Giovanni Maria Angioy, Giorgio Asproni e Giovanni Spano furono pensatori ed intellettuali del mondo, oltre che protagonisti della Storia e della cultura della Sardegna. E così l'Assessorato della Pubblica Istruzione, in collaborazione con altre importanti istituzioni del territorio, dedica ad ognuno un'iniziativa di alto profilo internazionale, che colloca i nostri protagonisti nel più ampio contesto di riferimento europeo ed esplora i volti più e meno noti delle relazioni storiche, sociali e culturali intercorrenti in quegli anni.
Il primo convegno, che si terrà dal
6 all'8 novembre, organizzato con la collaborazione della "Fondazione Giuseppe Siotto", rende omaggio a
Giovanni Maria Angioy, docente universitario, giudice della Reale Udienza, imprenditore, banchiere di orientamento giacobino-progressista. Giovanni Maria Angioy è stato per i sardi un simbolo di riscatto e di indipendenza per essersi posto a capo di un vigoroso movimento insurrezionale contro i privilegi feudali, ancora vivi e operanti nella Sardegna del XVIII secolo, e per essersi battuto per il rinnovamento sociale dell'isola durante il duro dominio piemontese. "Giovanni Maria Angioy e la 'sarda rivoluzione' nella crisi dell'antico regime in Europa" inaugurerà sabato 6 novembre al Teatro Civico di Sassari dalle ore 16.00 con i saluti delle autorità, tra cui il presidente della Regione Renato Soru e l'assessore regionale Maria Antonietta Mongiu, e i primi interventi che avranno ad oggetto i rapporti all'interno dello Stato Sabaudo, proseguirà per tutta la giornata di domenica con le relazioni di stampo più internazionale e con la comparazione delle esperienze politiche della seconda metà del settecento nelle altre realtà europee, e si chiuderà a Bono, nella Sala Consiliare della Comunità montana domenica 8 (dalle ore 10.00) incentrandosi sulle vicende che riguardano più direttamente Giovanni Maria Angioy.
Agli interventi dei maggiori esperti delle Università della Sardegna (Gian Giacomo Ortu, Piero Sanna, Manlio Brigaglia, Pier Paolo Merlin, Walter Falgio, Maria Lepori, Maria Pia Donato, Giovanni Murgia, Gianfranco Tore, Giuseppe Doneddu, Antonello Mattone, Stefano Pira, Tito Orrù, Aldo Accardo e Francesco Atzeni) si affiancheranno i contributi dei docenti provenienti dalle Università di Milano (Carlo Capra); Torino (Luciano Guerci, Giuseppe Ricuperati); Bruxelles (Bruno Bernard); Mainz (Matthias Schnettger); Nizza (Pierre-Yves Beaurepaire); Venezia, (Antonio Trampus); Firenze (Marcello Verga); Genova (Giovanni Assereto); Lecce (Francesco Mineccia); e Napoli (Anna Maria Rao). E ancora interverranno Luciano Carta e Alberico Lo Faso (Fondazione Siotto); Ange Rovere (Société d’Etudes Corse, Bastia); Michele Pinna e Federico Francioni (Liceo Scientifico Spano, Sassari); Paolo Cau (Archivio storico del Comune di Sassari); Marinella Ferrai Cocco Ortu (Archivio di Stato, Cagliari).