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  • Primi laureati in Scienze della Comunicazione
Il 10 dicembre scorso si è svolta la prima sessione di laurea del corso in Scienze della comunicazione dell’Università di Cagliari. Durante la cerimonia sono stati proclamati i primi 12 neodottori: Lorenzo Saliu, Andrea Orrù, Gianluca Demontis, Maurizio Massa, Federica Cicotto, Elio Gola, Alice Sergi, Stefano Genugu, Luigi Pilloni, Daniele Porcu, Maria Giordana Dessì e Pamela Depau.
Con una proporzione di 3 giovanissimi e 9 studenti lavoratori, il corso registra un risultato molto significativo, soprattutto se paragonato ai dati nazionali – purtroppo alquanto negativi- sulla dispersione e sulla formazione permanente. Come ha sottolineato il Magnifico Rettore, prof. Giovanni Melis, al termine della proclamazione del primo neo-dottore in Scienze della Comunicazione: “È importante che corsi come questo si sviluppino, in quanto rivelano una efficace natura professionalizzante, istituendo un collegamento diretto con le esigenze del mercato del lavoro”.
I risultati maturati nel corso del primo triennio della sua esistenza dal c.d.l. in Scienze della Comunicazione appaiono notevolmente interessanti. In controtendenza rispetto alla media nazionale, il corso è riuscito ad accrescere le proprie immatricolazioni (39 % in più rispetto all’anno accademico passato), con uno straordinario incremento di neoiscritti con più di 40 anni (350% in più rispetto alla media nazionale e 59% in più rispetto ai risultati ottenuti dal c.d.l. nell’anno precedente). Anche il tasso di dispersione risulta ridotto se confrontato con quanto accade nei corsi tradizionali: solo il 36% degli iscritti, per lo più fra i neodiplomati, hanno abbandonano il corso di studi prima della sua conclusione, a fronte di una media nazionale del 59%. Inoltre, il numero di studenti potenzialmente laureabili in corso supera quello registrato dai dati diffusi dal Miur: il c.d.l. in Scienze della Comunicazione può vantare un 44% di studenti laureabili in corso (cioè entro marzo 2010), rispetto al 39% di media nazionale. Nella sessione straordinaria di febbraio–marzo 2010 si attendono, infatti, al traguardo almeno altri 20 studenti. Presto sarà, dunque, possibile fare una prima valutazione delle ricadute del corso in termini occupazionali.
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