Luisa Carrada vive e lavora a Roma. Ha creato e gestisce il sito www.mestierediscrivere.com, il primo sito italiano sulla scrittura professionale, online dal 1999. Dal 2003 il sito ha anche un'appendice blog http://www.mestierediscrivere.splinder.com, punto di riferimento quotidiano per i professionisti della scrittura e della comunicazione. Laureata in lettere moderne ha lavorato alla radio come autrice e per sedici anni nella direzione comunicazione di una delle più grandi aziende italiane di information technology. Dal 2005 lavora come consulente, scrittrice professionale e docente per aziende e pubbliche amministrazioni. Ha scritto il primo manuale italiano di web writing e ha collaborato ad alcune tra le più importanti pubblicazioni sulla scrittura professionale e la comunicazione di impresa.
La cassetta degli attrezzi. "Sintesi e leggerezza, scrittura di buoni titoli e sottotitoli (che palestra unica di titolazioni è il blog!), un lessico ricco, preciso ed evocativo, sensibilità al suono e al ritmo del testo": questi sono gli attrezzi di cui - secondo Luisa Carrada - la cassetta dello scrittore dovrebbe essere sempre piena e che gli consentono di passare da un canale all'altro "modulando stili e obiettivi sul medium per il quale stiamo scrivendo in quel momento".
Una visione sensibile della scrittura che ha condotto Luisa a focalizzarsi "sempre meno sulle differenze e sempre più sui princìpi e le attenzioni della buona scrittura nel senso più ampio del termine", tanto da affermare: "Non credo che esista lo stile del web: nel web convergono talmente tante cose che sono utili le tradizionali 5 W quanto la retorica classica, la piramide rovesciata quanto il simbolismo dei colori".
"Siamo ancora alla cassetta degli attrezzi: - continua Luisa - più ne hai, meglio li sai usare, più efficace sarà il tuo testo. Penso piuttosto che sul web bisogna avere delle attenzioni particolari di cui tenere conto".
A proposito dell'influenza di Internet sulla scrittura secondo Luisa la rete "ha cambiato alcuni aspetti di superficie ma non la sostanza". E una questione di sostanza è anche il cambiamento in atto grazie ai blog e agli altri strumenti 'sociali': "[...] credo si tratta di qualcosa di irreversibile. Ma siamo in piena esplosione, ed è difficile capire dove davvero ci porterà tutto questo, anche nei tempi brevi. Io sto in rete tutto il giorno, ma faccio fatica a star dietro a tutto".
Il rovescio della medaglia. Ma c'è anche il rovescio della medaglia: "La moltiplicazione dei canali e l’abbassamento drastico della soglia di accesso alla pubblicazione non devono però creare l’illusione che improvvisamente sia diventato tutto semplice, perché non è affatto così. Anzi, in un mondo più affollato per le nostre parole è ancora più difficile emergere. E per emergere, le qualità di un testo devono essere quelle di sempre: originalità dei contenuti e delle idee, piacevolezza dello stile, sintonia con il lettore, capacità di fare di un’esperienza personale qualcosa in cui anche altre persone si possano rispecchiare e riconoscere. Solo attraverso le parole che nascono e prendono forma nella tua testa".